La nuova norma è già pienamente applicabile?

Si,in quanto l'Agenzia delle Entrate con provvedimento 660057/2019 ha provveduto a chiarire tutti gli aspetti tecnico-pratici.

Materialmente i modelli per comunicare l'avvenuta cessione saranno utilizzabili dal 19 ottobre 2019. 

 

Aggiunta 3.1.2020

Da un punto di vista meramente formale, l'Agenzia delle Entrate dovrà modificare il modello di comunicazione, per prendere atto dei nuovi limiti imposti all'art.10 (sconto diretto).


Lo sconto può essere solo parziale?

Fatto salvo che la legge non entra  nei meccanismi di definizione della fornitura, è previsto che lo sconto che viene applicato, sia '..di pari importo..' , quindi, almeno formalmente non puo' essere diverso dal 50 o dal 65% a seconda delle detrazioni cui il cliente ha diritto.


Se mi avvalgo di diversi fornitori, posso cedere il credito a uno solo?

La cessione può avvenire solo nei confronti di fornitori coinvolti nell'intervento e solo per l'esclusiva quota di loro pertinenza; quindi può essere che un fornitore accetti (per la sua quota) e un altro non accetti; in questo caso, il primo non può assumersi la quota dell'altro.


Il meccanismo previsto si applica anche al Conto Termico?

No, il meccanismo riguarda solo i cosiddetti Bonus Fiscali; per quanto riguarda il Conto Termico, è prevista una analoga cessione del credito, sotto forma di Mandato all'Incasso, con procedure completamente diverse.


Esiste una WHITE LIST di fornitori che accettano questa forma di pagamento parziale?

No, non esiste alcuna lista e, in ogni caso, noi non ne saremmo a conoscenza


E' possibile chiede lo sconto per interventi di manutenzione ordinaria nelle singole unità immobiliari?

No, in quanto gli interventi di manutenzione ordinaria non godono di incentivo, quindi non vi è nessun 'diritto' da poter cedere.

Aggiunta 3.1.2020

Con le modifiche introdotte dalla finanziaria, gli interventi ancora passibili di sconto diretto che si riferiscono all'art.16/bis devono avere valore complessivo superiore ai 200mila euro e inquadrarsi come 'Ristrutturazione importante di primo livello' ai sensi del Decreto Requisiti minimi. 

Qundi, non solo lo sconto non si applica alle manutenzioni ordinarie, ma nemmeno la cessione del credito è utilizzabile per quegli interventi di efficienza energetica che potevano godere del comma h dello stesso articolo.


Per queste forme di incentivo è necessario l'intervento di una ESCO?

No, la forma di sconto-diretto prevista dall'art 10 della legge 58/2019 prevede solo il rapporto con il fornitore del bene.

Ovviamente, non è escluso che una ESCO si faccia carico della fornitura, magari di tutte le forniture relative all'intervento e, agendo come 'capocomessa' possa fare da tramite tra i clienti che vogliono monetizzare subito l'incentivo e i fornitori che non sono in grado di sostenere l'onere che ne deriva.


Se ottengo questa modalità di cessione, posso evitare l'invio all'ENEA?

No, la trasmissione degli estremi dell'intervento effettuato è condizione perchè vi sia un recupero fiscale, che rappresenta l'oggetto dello sconto; in mancanza di detta trasmissione, viene a mancare il 'beneficio' da scambiare con lo sconto diretto.


Per cedere il credito, posso pagare con qualsiasi bonifico?

No.

Tanto per cominciare, deve essere un BONIFICO PER DETRAZIONE FISCALE

Poi, si deve fare attenzione al tipo di detrazione, perchè i crediti fiscali generati per RISTRUTTURAZIONE (comma H dell'articolo 16/bis), cioè Bonus Casa, quando vengono ceduti al fornitore possono essere da questi utilizzati in 10 anni, mentre quelli generati per RISPARMIO ENERGETICO (legge 296/06 e successive), possono essere scontati in 5 anni, con un costo finanziario ben diverso.

 

Quindi, a parità di detrazione (50%) sarà sempre preferibile passare da questa seconda forma; ben difficilmente un fornitore accetterà un credito spendibile in 10 anni.

 

 

Aggiunta 3.1.2020 

A questo punto, i Bonifici dovranno sempre e solo fare riferimento alla Legge sul Risparmio Energetico (L.296/06), in quanto la Cessione del Credito per il comma h dell'art.16/bis non è più prevista.

 


Posso portare in detrazione la quota che ho pagato con bonifico?

Ovviamente, NO.

La quota pagata con bonifico rappresenta la parte di spesa che rimane, in ogni caso, a carico del soggetto.

L'intero diritto alla detrazione è stato ceduto al fornitore, il quale ha concesso il relativo sconto 'DI PARI IMPORTO'